L’impiego di soluzioni IoT e dispositivi intelligenti nel settore farmaceutico in Italia

Gen 26, 2016
 

di Alessandra Pinza, Senior Analyst di NetConsulting cube

Il mercato dell’Internet of Things continua a occupare le prime pagine della stampa, sia di quella specializzata che di quella più generalista, e ad essere tra gli argomenti più trattati dai principali istituti di ricerca e società di consulenza, compresa NetConsulting cube, grazie alle innumerevoli ricadute positive che l’adozione di soluzioni IoT sta già esercitando e prevedibilmente continuerà ad esercitare su aziende ed organizzazioni attive nei principali settori economici. Secondo le stime di NetConsulting cube, basate su rilevazioni condotte presso sia aziende utenti che vendor, il mercato associato alla domanda di piattaforme IoT e relativi servizi che nel 2014 ha raggiunto un valore pari a poco più di 1,6 miliardi di Euro si conferma in forte crescita anche nel medio termine, fino ad almeno tutto il 2018, grazie ad un tasso di crescita medio annuo che dovrebbe mantenersi a doppia cifra lungo l‘intero periodo (+15,2%). Le ragioni di un andamento così dinamico, per non dire brillante in un momento come l’attuale che continua ad essere piuttosto critico, sono essenzialmente due: le piattaforme IoT danno la possibilità alle aziende, da un lato, di innovare i propri prodotti e, più in generale la loro offerta e, dall’altro, di rivedere i loro processi interni ed esterni in allineamento alle loro priorità business.

Ciò è vero per tutti i comparti: Assicurazioni, Travel & Transport, Utilities ed Industria ad oggi si configurano come main spender in questo ambito tecnologico e, secondo NetConsulting cube, attualmente accentrano su di sé oltre la metà (circa il 55%) dell‘intero mercato Italiano dell’IoT. Il comparto manifatturiero – grazie alla sua composizione fortemente eterogenea – è caratterizzato da un ampio numero di possibili utilizzi delle soluzioni IoT relativamente sia all’innovazione dei processi che allo sviluppo di nuovi prodotti (ottimizzazione delle funzionalità, formulazione di servizi a corredo). Le piattaforme IoT sono alla base della nascita della tematica dello Smart Manufacturing di cui tanto si parla, anche per gli impatti sulle politiche industriali messe in atto nei vari Paesi. Va, inoltre, sottolineata la grande importanza dei cosiddetti wearable device/ dispositivi “sensorizzati” intelligenti a supporto all’innovazione dell’offerta, come ad esempio lo sviluppo di servizi per la gestione di elettrodomestici e sistemi di domotica, di soluzioni per gestire le interazioni tra utente e automobile, di servizi di teleassistenza e telemedicina nel settore Farmaceutico etc.

All’interno del settore manifatturiero, infatti, il comparto Farmaceutico non è immune dagli impatti evolutivi tipici del paradigma IoT. Le rilevazioni e indagini condotte da NetConsulting cube all’interno del settore Farmaceutico presso alcune delle principali realtà Italiane del comparto evidenziano, infatti, come il raggiungimento degli obiettivi business trovi nell’adozione di soluzioni IoT un importante elemento abilitatore. Si segnala, in particolare, l’esigenza delle aziende farmaceutiche di rivedere le strategie di Ricerca & Sviluppo ed evoluzione dell’offerta come risposta all’attuale forte peso, all’interno della produzione farmaceutica Italiana, dei segmenti a minor crescita (i farmaci a marchio scaduto rappresentano circa il 70% delle produzioni); e la necessità di ottimizzare le operations industriali, nel senso di un maggior controllo della schedulazione delle operazioni, dell’allocazione delle risorse e dei relativi costi.

Ma in dettaglio qual è il supporto fornito dalle soluzioni IoT alle aziende farmaceutiche in ambito R&S e operation industriali?

Le strategie delle realtà farmaceutiche Italiane in area Ricerca & Sviluppo sono improntate non solo al raggiungimento di obiettivi tradizionalmente perseguiti, relativi alla velocizzazione delle fasi di scoperta e dei test pre-clinici, e quindi dell’avvio di studi clinici, ma anche alla necessità di evolvere l’offerta per essere più in linea con le esigenze del paziente e rispondere all’entità mediamente contenuta della spesa sanitaria in Italia. La crescente digitalizzazione dello stile di vita dell’utente finale fa sì che la domanda farmaceutica non sia più polarizzata unicamente sul medicinale ma su una serie di servizi a corredo che rispondono all’esigenza dell’individuo di essere informato circa la sua patologia e di giocare un ruolo attivo nella scelta delle modalità di cura. Su questo fronte l’IoT offre alle aziende farmaceutiche l’opportunità di aprire nuovi filoni di ricerca diretti allo sviluppo di dispositivi intelligenti che consentono di associare all’offerta di farmaci una serie di servizi innovativi. I casi rilevati in tal senso da NetConsulting cube, sebbene di natura prevalentemente sperimentale, sono molteplici e riguardano più frequentemente le patologie croniche, quali diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie, ipertensione etc. L’utilizzo di dispositivi medicali “sensorizzati”, wearable o meno (glucometri, inalatori, pulsossimetri, sfigmomanometri etc.), supporta lo sviluppo di servizi diretti al monitoraggio di una serie di parametri, all’identificazione della giusta dose di farmaco da assumere, al controllo dell’andamento delle terapie etc. I dati raccolti attraverso i sensori possono poi essere integrati su specifiche piattaforme software che rispondono a molteplici obiettivi:

  • consentono al paziente di essere connesso al proprio medico curante o alla struttura sanitaria di riferimento e di usufruire di servizi di teleassistenza/ telemonitoraggio;
  • possono supportare i processi di farmacovigilanza, ovvero tutte quelle attività volte a monitorare la possibile insorgenza di eventuali reazioni avverse (Adverse Drug Reaction) dei farmaci che vengono condotte lungo l’intero periodo in cui i prodotti farmaceutici vengono commercializzati;
  • infine, la disponibilità in tempo reale di informazioni digitalizzate relative all’utilizzo di un dato farmaco da parte di un insieme di individui può rendere più efficace lo svolgimento degli studi clinici, velocizzando la codifica dei singoli casi statistici (CRF – Case Report Form), in linea con gli standard e le normative vigenti (MedDra – Medical Dictionary for Regulatory Activities – e Who Drug dell’Organizzazione Mondiale della Salute), all’interno di specifici database. Inoltre questi dati possono essere integrati con specifici moduli di Business Intelligence/ Business Analytics a supporto di analisi statistiche e simulazioni tecnico-scientifiche.

L’uso di dispositivi intelligenti nel settore Farmaceutico

 

L’adozione di dispositivi medicali intelligenti e di specifiche soluzioni IoT appare quindi ad oggi determinante in relazione sia all’evoluzione e diversificazione dell’offerta delle aziende farmaceutiche, che comporterà evidentemente anche l’esigenza di finalizzare nuove partnership (ad esempio con strutture sanitarie), sia all’incremento dell’efficacia delle attività core della Ricerca & Sviluppo.

Passando alle operations industriali, l’adozione di soluzioni IoT consente alle realtà farmaceutiche di legare in modo efficace le soluzioni OT – Operation Technology – embedded nei macchinari industriali, ovvero controllori, switches, sensori, sistemi di alert/ allarmi, disposivi di metering/ contatori dei macchinari, alle principali soluzioni IT. Costi e complessità hanno infatti limitato nel tempo l’uso degli SCADA (tipici delle realtà manifatturiere di processo) negli impianti più complessi, rendendo inefficiente l’acquisizione delle informazioni di field sempre più richieste dai sistemi IT.

In maggior dettaglio, l’introduzione di soluzioni IoT consente di omogeneizzare e standardizzare, in modo anche semantico, i dati provenienti dalla fabbrica, che sono basati su un insieme vasto ed eterogeneo di linguaggi e interfacce custom e industriali, consentendone l’integrazione con una serie di piattaforme software tendenzialmente in Cloud, per usufruirne su molteplici dispositivi e in tempo reale: Energy Management, per il monitoraggio dei consumi energetici; Building Management System, per il controllo di una serie di parametri di lavorazione (umidità, temperatura, pressione ambientale etc.); applicativi di Asset Management e di manutenzione preventiva; soluzioni di Business Intelligence/ Business Analytics, per l’analisi dello stato delle lavorazioni, dei macchinari, dei trend e dei volumi della produzione in risposta a esigenze normative, di efficienza economica e di protezione ambientale.

Ciò consente, quindi, di legare le operazioni industriali ad obiettivi prettamente business legati al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei processi (a seconda della durata di una certa lavorazione è possibile identificare possibili variazioni in determinati componenti – ad esempio la pendenza di un serbatoio – in modo da velocizzare l’operazione e i costi ad essa associati).

Altro ambito di utilizzo delle soluzioni di IoT nel settore Farmaceutico riguarda la sicurezza degli operatori addetti alla produzione. Sensori e wearable device consentono di tracciare la posizione dei singoli addetti nel sito produttivo e, in aggiunta ai sistemi di sicurezza incorporati nelle linee, permettono di bloccare il funzionamento dei macchinari in caso di pericolo (ad esempio un repentino aumento della temperatura del corpo dell’addetto, la presenza nell’atmosfera di una determinata sostanza etc.).

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