Smartphone: sistemi di sblocco biometrici e app antifurto

Nov 17, 2017
 

Gli smartphone cambiano, si evolvono e diventano più sicuri: vedremo in che modo. Parleremo poi dell’ecommerce che va offline ma a modo suo e di intelligenza artificiale (ormai tema all’ordine del giorno).

 

Sbloccare lo smartphone con il sudore

Riconoscimento facciale, dell’iride, delle impronte digitali e addirittura del sudore. I sistemi di sblocco smartphone biometrici sembrano essere infiniti.

“Le impronte digitali possono essere replicate, i volti possono essere riprodotti. Ma il sudore no, quello è unico. O almeno abbastanza unico da rappresentare uno dei metodi di sicurezza più efficaci per sbloccare, ad esempio, uno smartphone. È quanto sostengono alcuni ricercatori dell’Università dell’Albania.”

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Selfie antifurto

Recuperare lo smartphone rubato grazie a un selfie e un’app. E’ accaduto a Roma.

“Dopo circa due mesi pensava di averla fatta franca e di potersi finalmente godere quello smartphone di ultima generazione che aveva rubato ad una signora a bordo di un autobus a Roma. A incastrare il ladro è stata invece un’applicazione antifurto, installata sul telefono, che ha permesso ai Carabinieri della Stazione Roma Centocelle di identificarlo e arrestarlo.”

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Robot e paura dell’intelligenza artificiale

Destano stupore e timori le interviste a Sophia Awakens, robot umanoide dotato di intelligenza artificiale.

“La ragazza-robot si dice curiosa di scoprire nuove cose e di imparare per migliorarsi, esprime il desiderio di farsi nuovi amici, e si pone domande sulla sua identità. Ma questo non è frutto di curiosità: dotata di machine learning, Sophia è un’intelligenza artificiale che ha sete di sapere, famelica di dati ed informazioni per potersi sviluppare.

Secondo Sophia “Il cambiamento è inevitabile”, e si chiede perché la gente possa avere paura di lei dal momento che “Non si è creata da sola”, e che “Vorrebbe aiutare gli esseri umani”.”

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Il negozio fisico senza cassieri

Amazon, il colosso dell’ecommerce, sta aprendo il primo negozio senza casse e cassieri a Seattle.

“Più avanti gli Amazon Go, i supermercati senza personale del “negozio del mondo”, dovrebbero espandersi. I clienti possono prendere ciò che credono e che occorre, infilarli nel carrello e di fatto saltare la cassa ma andarsene a casa. Un sistema di riconoscimento facciale identifica l’utente e addebita la spesa, in base ai prodotti prelevati dagli scaffali, direttamente sull’account individuale.”

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