Ripensare la Mobility aziendale in ottica Smart: il car pooling di ACI

Ott 26, 2015
 

di Valentina Re Sartò, Analyst di NetConsulting cube

 

 

Intervista ad Alessandro Banci, Responsabile area Demand Innovazione e Sviluppo di ACI Informatica Spa

Buongiorno Alessandro, mi può dire innanzitutto qual è il suo ruolo in ACI Informatica?

ACI Informatica è la società in house dell’Automobile Club d’Italia che si occupa tra l’altro, per conto di ACI, di progetti legati alla mobilità oltre che della gestione delle infrastrutture ICT e dei sistemi applicativi di ACI. Lavoro da diversi anni in ACI Informatica e dal 2014 sono Responsabile dell’area Innovazione e Sviluppo. Insieme all’omologa struttura in ACI Italia, mi occupo di progetti innovativi per sviluppare nuovi prodotti e servizi per la mobilità dei cittadini, Enti pubblici e aziende, seguendo sia l’attività progettuale sia quella di implementazione.

Dal suo punto di vista, come si inserisce il tema della Mobilità all’interno del concetto più ampio di Smart Working?

Oggi si parla tanto di Smart Working e sicuramente il tema della mobilità aziendale rientra a pieno titolo in questo concetto. La gestione e l’ottimizzazione della mobilità aziendale è oggi un punto all’attenzione di aziende e fornitori, con un approccio che si sta orientando sempre più verso logiche di mobilità sostenibile e di gestione del work-life balance dei dipendenti, includendo anche la gestione del trasporto casa-lavoro.

Quali sono le iniziative in ambito Smart Mobility che ACI ha sviluppato?

Ad oggi l’iniziativa più significativa che abbiamo sviluppato nell’ambito della mobilità aziendale è quella legata al progetto di Car Pooling aziendale, avviato a febbraio 2014 da ACI e ACI Informatica. Oltre al Car Pooling, più recentemente è stata avviata anche un’iniziativa di Car Sharing aziendale che prevede una flotta di auto a disposizione dei dipendenti che devono effettuare spostamenti per lavoro durante la giornata.

Quali sono gli obiettivi del progetto di Car Pooling aziendale ACI?

Abbiamo sperimentato all’interno della nostra organizzazione una metodologia e un servizio di Car Pooling aziendale con l’obiettivo non solo di ottimizzare gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti ACI, ma di sviluppare un servizio utilizzabile anche da aziende ed Enti Locali per migliorare la mobilità aziendale, cittadina e ridurre l’impatto ambientale.

Mi descrive più nel dettaglio il progetto di Car Pooling e le peculiarità del servizio?

La prima sperimentazione del servizio di Car Pooling aziendale per gli spostamenti casa-lavoro è iniziata in ACI a febbraio 2014, con la costituzione dei primi equipaggi di early adopter. Per favorire l’incontro tra domanda e offerta del viaggio si è optato per un approccio che possiamo definire di Social matching: ACI Informatica ha sviluppato un portale, molto semplice e intuitivo, in cui i dipendenti interessati all’iniziativa si iscrivono, vengono verificati e, di conseguenza, geolocalizzati su una mappa che evidenzia i punti di partenza e di arrivo di autisti e passeggeri.

La peculiarità del sistema di Car Pooling sviluppato da ACI Informatica è quella di rispondere ad alcune delle principali criticità relative a queste tipologie di servizio: il Car Pooling infatti necessita di una forma di incentivazione per aumentarne gli utilizzatori e di una modalità di controllo dell’effettivo percorso compiuto dalle auto e dai passeggeri. Il primo punto ha portato alla definizione di incentivi per il guidatore che offre i passaggi ai colleghi, che possono essere di tipo economico o in forma di benefit (parcheggio interno riservato, buoni benzina, …). In riferimento alla necessità  di “certificare” il viaggio, ACI Informatica ha sviluppato un sistema innovativo basato su un dispositivo (On Board Unit) a bordo macchina che permette di ricevere informazioni sul tragitto effettuato dal veicolo e sulla presenza dei passeggeri, che certificano la propria presenza passando il proprio badge aziendale sul dispositivo. I dati vengono così al sistema centrale che registra e certifica tutti i percorsi. Si è così in grado di accertare l’effettivo utilizzo del Car Pooling e il presupposto dunque per l’erogazione dell’incentivo a favore del guidatore. Grazie allo sviluppo di questo sistema, un’azienda è in grado di verificare l’effettiva adozione del servizio di Car Pooling e l’efficacia delle politiche definite per incentivarne l’utilizzo. Queste sono iniziative che devono essere concordate con le rappresentanze sindacali, dato che utilizzano strumenti che tracciano la posizione e gli spostamenti dei dipendenti e dunque presentano degli elementi di sensibilità e delicatezza per quanto riguarda la privacy.

Quali sono i risultati di questa iniziativa e quali le evoluzioni previste?

Il progetto di Car Pooling certificato per ACI resta un’esperienza di successo, seppur di nicchia. In evoluzione vorremmo ampliare la sperimentazione ad aziende vicino alla nostra, costituendo dei sistemi inter-aziendali, in grado di aumentare la community potenziale di utenti.

Inoltre, stiamo pensando di far evolvere il servizio verso un altro tipo di approccio: un elemento importante evidenziato dalla sperimentazione fatta è quello della ricerca di una maggiore flessibilità del servizio da parte degli utenti, che in molti casi si sentono troppo vincolati dal dover organizzare e programmare gli spostamenti casa-lavoro di gruppo in anticipo. I dipendenti vorrebbero mantenere la propria indipendenza negli spostamenti e adottare un approccio “al bisogno”.

Questo ha portato ACI a ripensare l’approccio al Car Pooling in una logica più “flessibile”: ACI Informatica ha sviluppato Autostoppista 2.0, un’app mobile che indirizza la domanda e l’offerta di passaggi in tempo reale. La vettura dell’automobilista è geo-localizzata mediante l’utilizzo del ricevitore GPS dello smartphone. Chi parte da casa può dichiarare la sua disponibilità a dare un passaggio, chi lo necessita perché in ritardo o causa sciopero dei mezzi pubblici può richiederlo in real-time. Grazie al nuovo sistema, ACI permette un approccio più smart, individuale e real-time rispetto ai servizi tradizionali di Car Pooling. L’app è già stata sperimentata in altri contesti (in particolare nell’ambito della mobilità sostenibile del turista all’interno del progetto Information and Mobility for Tourism – InMoTo) e, a breve, verrà sperimentata anche nel contesto applicato alla mobilità aziendale.

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