Presentazione anteprima Dati ICT Rapporto Assinform 2013 – 19 marzo 2013

Mar 19, 2013
 


Presentati in anteprima i dati per il mercato ICT del Rapporto Assinform 2013

2012/11: economia digitale motore della CRESCITA NEL MONDO + 5,2%

MA NON ITALIA: -1,8%, SENZA INTERVENTI PREVISIONE DI ULTERIORE CALO

Il rapporto 2013 fotografa la trasformazione del mercato: da Ict a global digital market Tutto il mondo, e l’Italia insieme, e’ caratterizzato dalla compresenza di tre economie:

a) quella reale in cui le economie emergenti trainano la crescita;

b) quella digitale con una popolazione internet che supera i 2,5 miliardi di navigatori (su una popolazione mondiale di oltre 7 miliardi), con 6,55 miliardi di linee di telefonia mobile (di cui 1,55 miliardi di utenti di banda larga mobile, che crescono del +41%), con oltre 6,5 miliardi di oggetti connessi, che alimentano l’internet delle cose.

c) quella dei Social network che racchiude oltre il 20% della popolazione totale e il 57% degli utenti internet. Con l’area dell’Asia Pacific che rappresenta il 43% del totale. Social Network che sono sempre più fruiti in modalità mobile e che indirizzano le attività più disparate: blogging, relazioni professionali, conversazioni, messaggistica, condivisione interessi, foto, consigli su shopping e turismo…

Il global digital MArket cresce nel mondo del 5,2%, in ulteriore accelerazione rispetto al 2011. Trascinato dai contenuti e pubblicità digitale, dai nuovi dispositivi (Smart tv, +46%, tablet +97%), da soluzioni sw baricentrate su internet of Things (+40%), Social SW (+17%) e servizi Ict che si appoggiano sulla crescita del cloud e sulle TLC mobili.

Le tre economie si riscontrano anche in Italia, con un’economia reale che decresce ancora nel 2013 e forse riprende a crescere nel 2014. Con un’economia digitale contraddistinta da un incremento del numero di smartphone superiore al tasso di crescita mondiale (+62%), un numero di utenti internet pari al 68% della popolazione (+6,2%) e un numero di oggetti connessi vicino ai 5 milioni (+22%). Con un’economia dei social network che raggiunge quasi i 18 milioni di utenti ed un numero di social network per utente pari a 2,95 È un’Italia in cui il mercato dei tablet ha superato i 2 milioni di unità vendute, con una crescita a tre cifre, a fronte di una riduzione delle vendite di PC del 14%. Il mercato degli smartphone in valore e’ pari a tre volte il mercato dei cellulari tradizionali. Le Smart tv sfiorano il miliardo di euro in valore, con crescite superiori al 30%.

Il mercato delle soluzioni SW on premise si appoggia sulle aree della sicurezza e delle migrazioni verso il cloud. Mentre il SW applicativo vede spostarsi la domanda dalle soluzioni orizzontali e verticali a quelle dell’ecommerce, del Social SW, dell’iot I servizi Ict e di rete si contraddistinguono per una polarizzazione verso i servizi di data center e di cloud computing, per servizi di rete mobile e fissa in cui la forte battaglia dei prezzi e la conseguente infedeltà dei clienti sono bilanciati da nuovi servizi a valore aggiunto e nuove proposte a banda larga L’iot e’ un mercato che supera i 1200 milioni di euro, con una crescita del 18%. Caratterizzato dal mercato Automotive e Smart grid in particolare.

La risultante e’ una progressiva polarizzazione della domanda, Consumer e business, verso servizi e prodotti innovativi a scapito di quelli più tradizionali. L’effetto combinato e’ una decrescita del -1,8%.

Le speranze sono legate a processi di innovazione di prodotti e servizi per le imprese utenti, necessarie a rafforzare la competitività sui mercati globali, attraverso i nuovi modelli di go to MArket dettati dal Social, attraverso iot e il weareable computing (importante per il Made in ITALY e per l’industria manifatturiera). (Si pensi alla trasformazione che una grande impresa, la general Electric sta conducendo grazie all’Internet industrial.), ad un modello di cloud che consenta la necessaria agilità, flessibilità e velocità ad una infrastruttura aziendale Ict ancora oggi troppo irrigidita dalle incrostazioni e stratificazioni del passato. Le aziende hanno bisogno di liberare da quel 70%-80% di budget ict che oggi è drenato dalla spesa di funzionamento, le risorse per fare innovazione Le speranze sono anche legate ad un’agenda digitale che sia davvero motore di trasformazione sono solo all’interno della pubblica amministrazione ma anche delle relazioni con l’ecosistema di imprese e cittadini

Il sistema dell’offerta e’ chiamato ad un profondo percorso di trasformazione, dell’offerta, del posizionamento sul mercato (non solo italiano ma sempre più anche europeo ed internazionale), delle relazioni tra fornitori per creare nuove catene del valore, delle competenze da aggiornare, riqualificare. Di nuove assunzioni. Non facile con i margini che si contraggono e i flussi di cassa e finanziari in sofferenza.

Ma sono anche dettate da regole certe tra le parti (domanda ed offerte, pagamenti in tempi certi ad esempio).

Il nostro paese ha bisogno di un profondo processo di rigenerazione e cambiamento. I segnali ci sono. Vanno portati a sistema. Da ciascuno di noi.

 

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