FCA: digitalizzazione, manutenzione e Industria 4.0

Lug 04, 2017
 

Abbiamo incontrato l’Ing. Mario Ghirardotto, Global Head of ICT Manufacturing di FCA per farci raccontare le principali attività messe in campo da un grande gruppo industriale in ambito Industria 4.0

Quali sono le tecnologie (Mobile, IoT, Big Data e Analytics, Augmented Reality, ecc..) che nel biennio 2017 e 2018 avranno un maggior impatto innovativo nelle attività di manutenzione all’interno del gruppo FCA?

Da diversi anni, abbiamo avviato un percorso di digitalizzazione delle nostre fabbriche che ci ha portato ad implementare una serie di soluzioni anche nell’ambito della manutenzione e a cercare di unire tutti quelli che sono gli enabler del nuovo mondo dell’industria 4.0 a supporto di questa attività.

In particolare, da un punto di vista di tecnologie mobile, abbiamo dotato gli addetti della manutenzione di tablet per dar loro la possibilità di gestire direttamente l’attività di manutenzione.

L’iniziativa, già sperimentata in alcune sedi e che nei prossimi anni verrà estesa a tutti gli stabilimenti, darà la possibilità agli operatori di ricevere le specifiche dell’attività da implementare, di individuare i ricambi necessari e di ricercare le istruzioni relative all’intervento.

Sempre in questo ambito, inoltre, stiamo cercando di implementare una chat che permetta ai lavoratori in fabbrica di dialogare in tempo reale con i fornitori degli impianti.

Per quanto riguarda le tecnologie big data, abbiamo avviato PoC in alcuni stabilimenti e, in particolare, presso la fabbrica di Mirafiori, dove sperimentiamo applicazioni per la predictive maintenance. Attraverso l’attività di analytics e machine learning, l’obiettivo è quello di passare da un approccio preventivo, con cadenze prestabilite, ad un approccio predittivo che ci consenta di efficientare in termini di costi e tempistiche l’attività di manutenzione.

Infine, pur essendo a piano l’implementazione di tecnologie di Realtà Aumentata nelle attività progettazione e prototipazione, la loro introduzione negli impianti non è prevista nel breve termine. Siamo in fase di studio, e abbiamo avviato delle sperimentazioni per dotare gli operatori di Glasses per la visualizzazione delle informazioni in prossimità dell’impianto. Riteniamo che i device ad oggi presenti sul mercato non abbiano ancora raggiunto standard ergonomici e di sicurezza tali da permettere un loro utilizzo durante l’intero turno di lavoro. Ulteriori freni alla loro adozione sono riconducibili alla durata limitata delle batterie, che andrebbe ad inficiare l’attività svolta.


Quali saranno le ricadute sul business di queste scelte tecnologiche? E quali le sfide?

La premessa di tutto ciò che è digitale in FCA non avviene per moda ma per un effettivo efficientamento dei processi o per ottenere cost saving individuati; cerchiamo di non farci trascinare dalle tendenze del momento ma andiamo ad implementare soluzioni effettive e concrete che portino dei vantaggi nell’immediato.

Per quanto riguarda la manutenzione, è chiaro che, andando ad intervenire in maniera puntuale, evitando di fare interventi cadenzati, risparmiando sul numero di componenti etc., i costi salvaguardati sono concreti e, più in generale, un’eccellente manutenzione dei macchinari ricade sulla qualità dei prodotti che vengono generati.

La logica predittiva, inoltre, ci consente di evitare approcci reattivi o preventivi, ma di intervenire nel momento giusto, riducendo le tempistiche ed essere maggiormente efficienti.

Le sfide, dal nostro punto di vista, sono legate alla realizzazione di analisi di fattibilità sugli input che ci arrivano dagli utilizzatori, e nell’individuare il modo più idoneo per utilizzare gli enabler dell’Industria 4.0 all’interno del processo produttivo, trasformando i fattori tecnologici in soluzioni a reali need o ad esigenze di efficienza.

In sintesi, la nostra sfida è portare la tecnologia all’interno della fabbrica come strumento a supporto dell’uomo.

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