La svolta dell’IT verso il Cloud Computing: avanti tutta, non si torna indietro

Set 28, 2015
 

di Federica Mazzocchi, Senior Analyst di Sirmi

All’interno di un comparto IT che continua a soffrire e previsto in lento recupero a partire solo dal 2016, il mercato del Cloud Computing si conferma in forte controtendenza positiva con tassi di crescita che si mantengono, tra il 2014 e il 2018, a doppia cifra.

Al fine di poter apprezzare correttamente le dimensioni e i trend di questo mercato è fondamentale fare chiarezza sul suo perimetro: innanzitutto il mercato Cloud si compone esclusivamente di Cloud Services, per cui le infrastrutture e le piattaforme che abilitano l’erogazione di servizi Cloud sono escluse; allo stesso tempo, come peraltro chiaramente indicato dal NIST – National Institute of Standards and Technology, non si possono collocare tra i Cloud Services i servizi di hosting, housing, colocation, outsourcing infrastrutturale e applicativo.


Fonte: Sirmi 2015

Sirmi ha un osservatorio permanente sul Cloud Computing da cui emerge che i servizi Cloud hanno raggiunto nel 2014 un valore complessivo di 953,9 M€, in crescita del 20,9% anno su anno ed in netta controtendenza rispetto all’andamento del Mercato IT Business (-1,4%) e del Mercato Servizi IT Business (-1,9%). Per il 2015 è attesa un’ulteriore crescita del 20,5% che porterà il valore totale dei Cloud Services a 1.149 M€ nel 2015. Il 64,2% del Mercato è generato dalla componente Public & Hybrid Cloud, che entro il 2017 è attesa raggiungere una quota pari al 73%.

Fonte: Sirmi 2015

I servizi di Cloud Infrastrutturale, che si riferiscono all’erogazione as a service di Server, Storage, sistemi di sicurezza IT e Desktop, rappresentano circa il 52% del mercato Totale, con un valore atteso di oltre 600 M€ nel 2015, mentre i servizi SaaS, finalizzati all’erogazione as a service di applicazioni software, incidono per il 43%; ancora marginali, ma in crescita sono i segmenti PaaS e Mobile.

I CIO stanno apprezzando i vantaggi dei servizi IaaS sia in alternativa parziale ai sistemi interni, sia come loro completamento: liberarsi della complessità dell’IT, mettere a disposizione del Business un IT più flessibile, garantirsi l’industrializzazione dei processi, velocizzare i tempi di messa in produzione di nuove applicazioni o nuovi servizi IT, mantenendo i costi del Sistema Informativo allineati alle aspettative dell’Azienda, rappresentano tutti degli obiettivi conseguibili più rapidamente e facilmente con il supporto di servizi IaaS; nel caso di Imprese in fase di startup, i Cloud Services possono fare la differenza tra chi riesce ad avviare l’attività e chi invece si ferma alla stesura del business plan.

Ad oggi la scelta di ricorrere al SaaS appare scontata negli ambiti applicativi che afferiscono alla produttività individuale (come ad es. la posta elettronica e la PEC), perché non mission critical. Tra le altre soluzioni che in misura crescente vengono adottate in modalità as a service si segnalano le applicazioni HR, CRM & Marketing ed ECM. Le soluzioni HR in SaaS beneficiano del fatto che l’area Gestione Paghe è stata una delle prime ad aver sperimentato le tecnologie web. La domanda di soluzioni CRM as a service si deve al fatto che le tecnologie di ultima generazione in tema di modern marketing e social CRM sono già cloud native; inoltre la contiguità del CRM con i nuovi paradigmi tecnologici, in particolare Mobility e Social Computing, richiede la gestione multicanale del cliente, la fruibilità immediata dei dati ed una modalità di accesso all’applicazione che sia indipendente dalla tipologia del device, rendendo naturale la migrazione verso il Cloud. Lo sviluppo del mercato SaaS sul segmento ECM è sostenuta dagli obblighi di legge in tema di fatturazione elettronica verso la PA e dagli impatti che queste norme avranno sul processo di fatturazione nelle transazioni B2B. Meno veloce è la migrazione verso il SaaS sul segmento ERP e Finanza e Controllo, preferendo le aziende mantenere queste applicazioni presso un data center proprietario e fisico oppure spostarle in Cloud avvalendosi di servizi IaaS su risorse dedicate. Nel caso in cui l’azienda debba colmare un vuoto applicativo, sia in assoluto, sia relativamente all’apertura di nuove sedi e Business Unit, il Cloud applicativo rappresenta oggi l’approccio più utilizzato dalle Aziende che intendono velocizzare i tempi di implementazione e roll-out.

Due aspetti critici dei servizi Cloud sono la Sicurezza e la Governance; per garantire la protezione dei dati è opportuno che il Cloud Service Provider si faccia carico degli aspetti tecnologici e infrastrutturali di sicurezza, traducendo questo impegno in SLA, lasciando in capo all’Azienda la problematica della Governance della sicurezza IT, che travalica i confini del data center fisico per applicarsi ad ambienti ibridi e per includere device remoti e mobili; allo stesso tempo i Cloud Services obbligano a rivedere la Governance stessa del sistema informativo, in quanto l’adozione di servizi IaaS per ampliare o sostituire in parte il Data Center fisico richiede il ridisegno del sistema informativo e nuovi Tool di gestione.

E’ inoltre essenziale che il CIO abbandoni il ruolo di Information Officer per assumere quello di Chief Innovation Officer, che vanta non solo forti competenze Tecnologiche, ma anche competenze di Business e è in grado di farsi propulsore del Cambiamento in Azienda, sapendo anticipare e trasferire al Top Management le potenzialità per il Business offerte dalle nuove tecnologie.

Se da una parte le Aziende si dimostrano disponibili a mettere in discussione le logiche tradizionali dell’IT, dall’altra si aspettano che i loro partner tecnologici sappiamo farsi interpreti di Valore del paradigma Cloud, offrendo il supporto consulenziale necessario per comprendere i benefici conseguibili con l’ “as a service”, accompagnando i Clienti nel processo di migrazione verso il Cloud e risolvendo tutti i problemi di integrazione tra il data center fisico e quello virtuale.

Per quanto riguarda il processo di selezione del fornitore i CIO tendono a concordare sull’opportunità di scegliere un fornitore capace di distinguersi per autorevolezza, competenza sui processi applicativi e sulle componenti tecnologiche, conoscenza dei fabbisogni del cliente e del suo comparto di mercato; il prezzo del servizio non è invece un parametro determinante, o almeno non lo è più degli altri.

Ormai è evidente che il Cloud Computing ha modificato la percezione dell’IT, ne ha cambiato il modello di fruizione e, per effetto della combinazione con gli altri trend del mercato sta creando una nuova tipologia di servizi, che determinerà la comparsa di nuovi attori, sia all’interno del mercato IT, sia e soprattutto all’interno di tutti gli altri comparti di mercato che stanno cavalcando la rivoluzione tecnologica per sviluppare modelli di business innovativi.

CONDIVIDI L'ARTICOLO SUI SOCIAL

Comments are closed.