La gestione dei dati nelle aziende italiane

Nov 27, 2015
 

di Vittorio Arighi, Practice Leader di NetConsulting cube

 

La web survey che NetConsulting cube ha condotto nel corso del mese di novembre 2015 si è posta come obiettivo quello di verificare l’adozione e il livello di conoscenza da parte dei Responsabili dei Sistemi Informativi (e dei loro primi riporti) delle soluzioni di tipo analitico, dai tool di Reporting sino ad arrivare alle nuove frontiere del Cognitive Computing.

Dal punto di vista dell’utilizzo (Fig. 1) emerge come le aziende intervistate vedano le soluzioni di Reportistica come ormai consolidate (57,1%) ed intensamente utilizzate. Nessuna azienda dichiara di non servirsene in assoluto, mentre il 32,8% delle realtà rispondenti sostiene di utilizzarle con intensità media.

Gli investimenti previsti per il 2016 (Fig. 2) in tool analitici vedono invece una focalizzazione sui sistemi di Business Intelligence (85,7%), affiancati da sistemi di Business Analytics, finalizzati ad analisi di tipo predittivo e prescrittivo (71,4%).

Minore, invece, l’intensità di investimento prevista in ambito Reporting (28.6%) e Cognitive Computing (14,3%). Le motivazioni legate agli investimenti previsti in queste due aree hanno però razionali opposti. I sistemi di Reporting vedono investimenti contenuti perché beneficiano di wave di adozione che si sono susseguite in modo significativo nel corso degli ultimi anni.

Le soluzioni di Cognitive Computing sono invece in una fase di studio e valutazione dei possibili ambiti di applicabilità. E’ possibile prevedere un aumento, anche significativo, di adozione di queste soluzioni nel corso dei prossimi anni.  

A conferma del fatto che l’area del Cognitive Computing sia in una fase di iniziale comprensione e introduzione, la survey fa emergere una fotografia legata alla conoscenza della tematica (Fig. 3) che vede il 57,1% delle aziende indicare un livello di conoscenza contenuto. Solo il 14,3% dichiara di avere già un’idea chiara di quelle che sono le soluzioni e le potenzialità legate al Cognitive.

Malgrado la conoscenza degli ambiti del Cognitive Computing non sia ancora molto diffusa presso le aziende, l’impatto atteso e il valore che queste soluzioni potranno garantire nell’ambito dell’analisi dei dati (Fig. 4) è considerato di media entità per l’83% delle aziende intervistate e di elevata entità per il 16,7%. Sono escluse da queste percentuali le aziende che hanno risposto di non conoscere per nulla la tematica.

Dal punto di vista degli ambiti di applicabilità (aree trasversali e settori) emerge (Fig. 5) come la security (90,5%) e la sanità (85,7%) siano viste dalle aziende come naturali ambiti di applicazione del Cognitive.

Anche in ambito IoT/Machine Learning le possibili applicazioni risultano essere variegate (81%), sino ad arrivare all’applicazione in ambito Smart Cities (61,9%) e ai sistemi di gestione del traffico intelligenti piuttosto che come supporto all’R&D (47,6%).   

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