Intervista a Roberto Astolfi, Hardware & Software Manager di Biesse SpA

Mag 29, 2017
 

di Alessandra Pinza, Senior Analyst di NetConsulting cube

 

Buongiorno Dott. Astolfi, e grazie per il suo contributo alla nostra newsletter. Prima di affrontare i temi specifici di approfondimento di questo numero, può descriverci brevemente le attività di Biesse e il suo ruolo in azienda?

Biesse è un’azienda che da oltre quarant’anni produce macchine per la lavorazione del legno, del vetro, della pietra e più recentemente della plastica. Clienti della Biesse sono aziende appartenenti sia al comparto dell’artigianato sia alla grande Industria.

Io collaboro con Biesse dal 2001. In quell’anno l’azienda per la quale lavoravo dal 1982, attiva nella produzione di controlli numerici, è stata acquisita da Biesse, che figurava tra i suoi più importanti clienti.

All’interno di Biesse, ho continuato ad occuparmi di CNC (Computer Numerical Control) e automazione. Ad oggi, ricopro il ruolo di responsabile delle componenti Hardware e Software a supporto delle attività di tutte le Business Unit di gruppo:

  • in area Hardware sono responsabile della progettazione o dell’adozione della componentistica elettronica funzionale alle nostre macchine;
  • in ambito Software mi occupo sia dello sviluppo del controllo numerico sia della realizzazione dei sistemi di programmazione CAD/CAM integrati al controllo numerico che rendono particolarmente semplice l’uso della macchina. Un sistema “cyber-fisico” che simula con precisione i movimenti e le lavorazioni consente agli operatori delle aziende nostre clienti di verificare in anticipo la corretta lavorazione programmata.

 

Quali sono ad oggi i principali punti di attenzione e quindi gli obiettivi di miglioramento in Biesse relativamente alla manutenzione degli impianti di produzione interni e dei macchinari prodotti?

Per Biesse, la produzione consiste nell’assemblaggio dei vari gruppi fisici e delle componenti meccatroniche che andranno a comporre le singole macchine. Questi sono montati e collaudati fuori linea, per quanto possibile, per ridurre al minimo i rischi di inconvenienti che possano ostacolare il processo della linea di produzione. Da anni Biesse segue infatti i principi della Lean Production con l’obiettivo del continuo miglioramento. Pertanto nelle linee di assemblaggio non sono presenti impianti o macchine operatrici soggette a particolare usura, che al contrario possono caratterizzare la produzione dei componenti o gruppi da assemblare. Ma in questo caso la responsabilità della qualità di tali oggetti va attribuita a fornitori terze parti o a fabbriche consociate dove il problema “manutenzione impianti produttivi” è sicuramente sentito ed affrontato. Per quanto riguarda le linee di assemblaggio Biesse, quindi, le attività di manutenzione non presentano criticità significative.

In questo quadro, Biesse pone senza dubbio maggior attenzione al miglioramento della manutenzione dei macchinari prodotti e in uso presso le aziende clienti. Questo è, quindi, l’ambito su cui Biesse sta investendo di più ponendosi come obiettivo il miglioramento dell’efficienza produttiva non solo attraverso una riduzione dei “fermi macchina” ma anche attraverso servizi volti a monitorare il processo produttivo delle aziende utenti.

 

A che punto si trova quindi Biesse nell’evoluzione delle proprie attività di manutenzione verso forme di manutenzione più evoluta, come ad esempio la manutenzione predittiva e/o da remoto, che ad oggi sono tra i più importanti ambiti di applicazione delle piattaforme di Industrial IoT?

Nel corso del 2016, abbiamo avviato un progetto pilota nell’ambito del quale abbiamo sviluppato una piattaforma IoT per la raccolta di dati dal parco installato di macchinari Biesse in uso presso le nostre aziende utenti. Il progetto, denominato Machine Knowledge Center (MKC), è stato sviluppato in collaborazione con un’importante società di consulenza e sviluppo e un ISV internazionale che ha fornito la propria piattaforma Cloud. L’adozione della piattaforma al momento è limitata ad una famiglia di macchine per la lavorazione del legno ed è stata presentata a Ligna 2017, manifestazione ospitata dalla Fiera di Hannover nella settimana dal 22 al 26 maggio.

L’obiettivo iniziale che ci ha guidato nell’avvio di questa attività è stata la necessità di comprendere, in automatico e da remoto, se l’approccio all’uso dei macchinari da parte degli utenti finali è effettivamente corretto, di controllare il funzionamento dei macchinari, di individuare l’origine di eventuali malfunzionamenti e quindi di pianificare interventi di manutenzione. Con il progetto MKC sarà anche possibile suggerire all’operatore le soluzioni che possono ottimizzare il flusso produttivo. Inoltre la grande quantità di informazioni e dati presenti nella memoria dei nostri sistemi di automazione ha suggerito, per il futuro, una serie di altre opportunità come ad esempio la possibilità di proporre attività di manutenzione dettate da algoritmi di diagnostica predittiva, o l’opportunità di migliorare le caratteristiche dei macchinari in sede di progettazione, sulla base delle loro condizioni di impiego reali piuttosto che presunte.

Fino ad oggi, Biesse era in grado di riprendere contatto con i propri macchinari solo in occasione di qualche intervento tecnico. In assenza di una soluzione di questo tipo, l’azienda non disponeva di alcuna informazione relativamente alle performance dei propri macchinari, alla tipologia di lavorazioni svolte e alla loro adeguatezza in relazione alle necessità dei clienti. Il progetto MKC rappresenta quindi un’evoluzione importante per Biesse. L’uso dei dati provenienti dalle migliaia dei macchinari installati presso le aziende utenti, con gli obiettivi che ho elencato, avrà impatti rilevanti sul nostro modello di business. Innanzitutto potremo arricchire la nostra offerta con l’erogazione di una serie di servizi partendo da semplici manutenzioni programmate, fino a servizi di “total care” che sfruttino i risultati di algoritmi di Machine Learning e di analisi predittiva svolte sui dati. Parallelamente, Biesse avrà la possibilità di erogare altri tipi di servizi, come ad esempio il controllo dell‘efficienza totale degli impianti dei clienti (OEE – Overall Equipment Effectiveness) e dei loro consumi energetici, la programmazione delle macchine e l’aggiornamento del software a bordo, il tutto in una offerta articolata e configurata in base alle esigenze del cliente.

 

Quali sono stati gli investimenti tecnologici propedeutici all’introduzione di soluzioni di Manutenzione 4.0 in Biesse?

Ovviamente, per ottenere i risultati desiderati, gli investimenti tecnologici si sono indirizzati sul Cloud e sull’acquisizione di infrastrutture e piattaforme IoT atte ad amministrare la grande quantità di dati provenienti dalle migliaia di macchine installate. Il progetto MKC (Machine Knowledge Centre) racchiude in sé tutti questi filoni tecnologici e mette anche a disposizione componenti di analysis & reporting. Il primo step implementativo del sistema MKC consente, infatti, elaborando le informazioni raccolte sul Cloud, di generare degli “alert” e di inviarli ai tecnici Biesse in hotline; questi, ricevendo tempestivamente gli avvisi di malfunzionamento, potranno condurre, attraverso la piattaforma, un’analisi automatica delle probabili cause del guasto ancor prima della chiamata del cliente.

 

A livello organizzativo, avete adottato misure volte a favorire l’adozione di soluzioni di Manutenzione 4.0 in Biesse?

In Biesse è stato da tempo costituito un Comitato di Innovazione con l’obiettivo di valutare le opportunità messe a disposizione da Industria 4.0. Il progetto Machine Knowledge Center è senza dubbio il risultato principale dell’attività svolta dal Comitato; la sua gestione, nello specifico, ha richiesto la costituzione di un team basato sulla forte collaborazione della Divisione IT, del Service Manager e dell’Area Tecnica.

Il consolidamento delle tematiche riconducibili a Industria 4.0 in azienda comporterà l’esigenza di introdurre in Biesse nuove figure professionali. È il caso dei cosiddetti data scientist, quelle figure professionali che saranno in grado di utilizzare e analizzare il vastissimo patrimonio di dati raccolti e di tradurlo in informazioni preziose per l’erogazione di servizi al cliente. A questo proposito, Biesse ha in corso contatti anche con l’Università di Ancona.

Biesse sarà inoltre sempre più impegnata nel fornire al personale tecnico già impiegato un’adeguata formazione sulle nuove tecnologie.

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