Intervista a Monica Altea, Responsabile Prodotti Transazionali CheBanca!

Set 29, 2016
 

di Rossella Macinante, Practice leader di NetConsulting cube

 

CheBanca! è la banca retail del Gruppo Mediobanca, nata nel 2008 con un modello multicanale che integra perfettamentei canali digitali e fisici. CheBanca! fin dalla sua nascita ha fatto dell’innovazione e dell’attenzione al mondo digitale il cuore della propria strategia sviluppando nel tempo prodotti e servizi all’avanguardia: dal lancio della prima carta ricaricabile con iban, al primo wallet of wallets denominato WOW, fino all’introduzione della tecnologia robo-advisor nel mondo degli investimenti.

Sul tema dei pagamenti digitali approfondiamo l’offerta di CheBanca! con Monica Altea, Responsabile Prodotti Transazionali.

Buongiorno Monica, ci potrebbe illustrare in che cosa consiste WoW e quale è il percorso che vi ha portato a lanciare questo servizio?

WoW è stato lanciato nel 2014 cercando di soddisfare l’esigenza che i clienti hanno di poter disporre in mobilità di diverse modalità di pagamento digitali in modo semplice, e offrendo loro la possibilità di utilizzare la più ampia gamma di strumenti possibile, inclusi strumenti di pagamento che non rientrano nell’offerta CheBanca!. WoW è un mobile wallet, ovvero un “portafoglio digitale”: uno strumento che aggrega più sistemi di pagamento, come ad esempio le carte di credito, per poter eseguire transazioni in mobilità.  Si tratta di una App che può essere utilizzata sia dai nostri clienti che da clienti di altri istituti di credito, in quest’ultimo caso la registrazione può essere effettuata anche tramite Facebook o accedendo attraverso il conto Paypal.

Quali sono oggi le tipologie di pagamento abilitate da WoW?

WoW attualmente abilitai remote payment, consentendo al cliente di pagare tramite mobile bollette di diverse tipologie di utenze (sia con inserimento manuale sia attraverso la lettura del QR code), effettuare ricariche telefoniche e pagamenti peer to peer (attivando il conto Paypal o utilizzando JIffy). Inoltre, selezionando Masterpass, la soluzione di MasterCard per fare acquisti online, è possibile effettuare pagamenti su siti di e-commerce. Tra le ultime funzionalità aggiunte vi sono i pagamenti dei parcheggi, attraverso il partner Smarticket.it, e il pagamento sia dei parcheggi di tutti gli aeroporti gestiti da SEA sia di servizi FastTrack, Vip Lounge e avvolgimento bagagli negli aeroporti di Linate e Malpensa.

Quanti sono oggi gli utenti di WoW?

Riteniamo di aver raggiunto un buon risultato, con oltre 150.000 download effettuati 50.000 utenti attivi. Un dato per noi ancora più positivo è che circa il 20% degli utenti che hanno scaricato WoW non hanno registrato strumenti di pagamento CheBanca!. Questo conferma ancora di più che per il cliente quello che conta maggiormente è l’usabilità e, quindi la customer experience, e che solo andando incontro a questa esigenza la banca può effettivamente fidelizzarlo.

Quali sono le evoluzioni che vede nel futuro più immediato nel mondo dei pagamenti?

La tendenza dei sistemi operativi è quella di integrare sempre un maggior numero di funzioni che prima venivano utilizzate dagli utenti tramite app specifiche; è questo lo stream in base al quale sia Ios che Android stanno introducendo delle funzioni di pagamento “native”.

E’ chiaro che queste funzioni di pagamento saranno in parte complementari e in parte concorrenti rispetto all’offerta delle banche.

E’ importante però sottolineare che questi wallet consentiranno di effettuare le operazioni di pagamento e non di gestire a 360 gradi gli strumenti sottostanti, pertanto alle banche restano ampi margini per la costruzione di servizi a valore aggiunto per i loro clienti.

Sicuramente la semplicità di utilizzo sarà uno dei fattori su cui si punterà maggiormente, per esempio consentendo un’interazione più immediata con lo strumento di pagamento attraverso ChatBot, quindi con comandi vocali o testuali che consentano di simulare una conversazione.

Ulteriori evoluzioni deriveranno dall’entrata in vigore della PSD2 che aprirà la strada per servizi sempre più disegnati su abitudini e comportamenti del singolo cliente e, quindi, realmente personalizzati.

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