Intervista a Maurizio Garbelli, Group IS Operations Manager di Mossi & Ghisolfi

Set 28, 2015
 

di Gianguido Pagnini, Direttore Consulenza e Ricerca di Sirmi

Buongiorno Maurizio, mi può dire innanzitutto in quale settore opera il suo Gruppo e qual è il suo ruolo?

Mossi e Ghisolfi è un gruppo chimico multinazionale, leader nell’innovazione nei propri settori di pertinenza. Oltre ad essere uno dei maggiori produttori mondiali di PET (Polietilene Tereftalato – la materia prima prevalentemente utilizzata per la produzione di bottiglie di plastica), grazie ad un importante sforzo della propria divisione R&D il Gruppo opera attraverso una business unit dedicata allo sviluppo ed all’applicazione di tecnologie per la produzione di chemical (tra cui il bioetanolo definito di 2° generazione) da biomasse non alimentari. Ulteriori aree di business sono legate a servizi di ingegneria E.P.C. ed alla produzione di fibre di poliestere.

MGG ha uffici e stabilimenti in Italia, Lussemburgo, USA, Messico, India, Cina e Brasile. Nel 2014 il Gruppo ha conseguito un fatturato di oltre 2.4 miliardi di dollari, con 1.700 collaboratori.

La Direzione IT è centralizzata in Italia ed ha una struttura organizzativa basata su due team, Applications and Business Process ed IT Operation che rispondono all’ Head of HR and CIO di Gruppo.

Il team Applications si occupa di raccogliere i fabbisogni dei Business, gestire l’evoluzione applicativa delle soluzioni adottate, valutare e sviluppare, in collaborazione con IT Operation, nuove soluzioni a copertura dei processi.

Il team IT Operations, di cui io sono il responsabile Worldwide, oltre a supportare l’erogazione del portafoglio applicativo di Gruppo, si occupa dell’implementazione e del supporto dei servizi centralizzati anche attraverso il coordinamento del supporto locale nei site. Nel mio ruolo ricadono, tra le altre, le responsabilità relative alla valutazione, negoziazione, implementazione e gestione dei maggiori contratti di sourcing con i vari partner IT con cui il Gruppo collabora nonché la gestione globale del budget IT.

La nostra organizzazione si basa su una strategia multisourcing attraverso diversi key partner che, utilizzando servizi industrializzati e competenze disponibili ci permettono di garantire ai nostri business adeguati livelli di servizio senza gravare in modo importante sui costi fissi. Questo approccio ci permette, tra l’altro, di mantenere il numero complessivo delle risorse IT interne a copertura di tutti i paesi in cui siamo presenti a sole 26 unità (inclusa l’intera Direzione IT) malgrado l’ampia distribuzione geografica, i fabbisogni 24×7 e la complessità di alcuni processi.

Avete già investito in servizi di Cloud Computing Infrastrutturale? Se si, quali sono state le motivazioni che hanno indotto MGG ad approcciare e poi adottare questa tipologia di servizi?

MGG ha impostato la propria strategia basata su servizi di Outsourcing sin dalla prima acquisizione importante all’estero, che ha trasformato il Gruppo in una realtà internazionale. Il Cloud Computing ne rappresenta una naturale evoluzione legata prevalentemente alla maggiore flessibilità, senza particolari fabbisogni di investimento, a cui la soluzione permette di accedere.

Nel 2010 abbiamo iniziato uno studio di fattibilità rispetto all’offerta Cloud Computing per valutarne benefici, costi e potenziali fornitori. Tale studio ci ha portato, l’anno successivo, ad adottare una soluzione IaaS per tutto il nostro portafoglio applicativo.

La soluzione prevedeva l’adozione di una piattaforma IaaS erogata in Olanda attraverso un virtual datacenter e resa disponibile ai siti MGG nel mondo attraverso il global network preesistente. Tutte le applicazioni sono state “spostate” all’interno della piattaforma in quanto spostamenti parziali non avrebbero giovato alla semplificazione del supporto. Sono state implementate soluzioni custom per il backup (il modello IaaS adottato prevedeva soluzioni non compatibili con i nostri KPI per RTO ed RPO) ed una soluzione di Disaster Recovery su un datacenter in co-location pre-esistente. Dal punto di vista organizzativo, sono stati rivisti i processi di supporto facendo in modo che le responsabilità dei fornitori coinvolti fossero chiare e che eventuali aree di overlapping fossero rimosse. Tali modifiche sono state riflesse nei singoli contratti al fine di prevenire potenziali problematiche durante l’erogazione del servizio.

Gli obiettivi di questo progetto andavano dalla smaterializzazione delle infrastrutture proprietarie, all’acquisizione di maggiore flessibilità ed agilità rispetto ai vincoli di investimento, alla riduzione della complessità legata ad un numero elevato di partner per il supporto fino all’adozione di un modello di servizio che si avvicinasse il più possibile al concetto di “pay per user”.

Sulla base di quali parametri avete scelto il fornitore attuale di servizi IaaS?

Qualsiasi soluzione Cloud non può prescindere dall’aspetto legato all’accessibilità ai servizi. Abbiamo prima di tutto valutato la soluzione IaaS adottata nell’ottica della sua raggiungibilità. La possibilità di misurare e garantire il servizio dall’applicazione in cloud al sito a cui essa è erogata (“end to end”) è stata permessa dalla  scelta di un provider IaaS che fosse anche il nostro network provider. Altri parametri valutati nella scelta sono stati:

  • l’identificazione chiara di dove i dati aziendali risiedano, la disponibilità di una location europea, ai fini della riservatezza delle informazioni.
  • La flessibilità nella modifica di contratti standard per adattarli alle nostre esigenze.
  • La compatibilità del pricing rispetto al modello precedente di servizio e alle possibilità di spending per i servizi IT da parte del Gruppo.

L’adozione del Cloud Computing è stato un processo semplice o complicato? Siete soddisfatti del servizio in essere?

Sono stati necessari sei mesi per mettere a punto il contratto con il Cloud Service Provider e con gli altri fornitori IT coinvolti nel supporto. Si è dovuto procedere ad una puntuale e chiara definizione delle responsabilità di ciascun soggetto per ciascuna delle attività IT legate all’erogazione dei servizi.

Per la stesura e l’implementazione delle procedure di Backup, ad esempio, la tipologia di applicazioni e le esigenze di livelli di servizio necessarie ad una realtà come MGG non hanno consentito l’adozione della soluzione standard proposta dal cloud provider richiedendo invece la definizione ed il successivo setup di una soluzione custom. Anche per il backup è stato necessario distinguere i diversi livelli di responsabilità: al Cloud Service Provider quella relativa all’Execution mentre un ulteriore partner che si occupa dei layer di supporto superiori è responsabile per il lancio e la gestione del processi di Backup/Restore. La responsabilità di pianificazione, frequenza e definizione dei tempi di retention resta in capo alle IT Operations di MGG. Anche il “move to the cloud” è stato un processo lungo e con diversi livelli di complessità.

In ogni caso MGG si può ritenere soddisfatta dei traguardi raggiunti con il servizio di Cloud Computing in uso: si è ulteriormente liberata della complessità associata alla gestione dell’IT, ha ottenuto una soluzione più flessibile, si è garantita l’industrializzazione dei processi ed è riuscita a mantenere costi allineati alle aspettative del proprio Business. L’unico obiettivo che non è stato possibile raggiungere (per immaturità delle soluzioni proposte ai tempi del move) è stato garantire l’acquisizione di un servizio “pay per user”.

Oltre che in servizi IaaS, avete investito anche in servizi SaaS? Mi può dire quali applicativi utilizzate in modalità as a service?

MGG si avvale di soluzioni SaaS dal 2003, anno in cui, per i nostri stabilimenti situati in USA e Messico, si è fatto ricorso per la prima volta ad una soluzione as a service per gestire il trasporto dei nostri prodotti (sia materie prime che prodotti finiti) su vagoni ferroviari e gestire il contenuto di ciascun vagone e la sua posizione sia rispetto all’azienda sia rispetto al cliente. Si tratta di una soluzione applicativa erogata da un partner attraverso due data center in Texas. I dati gestiti attraverso la loro piattaforma sono stati integrati sia con il nostro ERP che con il nostro LIMS. La soluzione è tutt’ora in uso in quanto risponde adeguatamente alle necessità del Business lasciando la complessità di gestione di un grosso quantitativo di informazioni e di numerosi collegamenti con le compagnie ferroviarie al partner.

M&G si avvale anche di altre soluzioni SaaS, come quelle in area Payroll, Nota Fiscale Elettronica in Brasile, Fatturazione Elettronica in Messico, smaterializzazione documenti in Italia e in area Sicurezza con soluzioni Antispam e Antivirus erogate in modalità as a service in base al numero delle mailbox gestite. Una soluzione SaaS per la gestione delle risorse umane è in corso di implementazione mentre è in corso di valutazione l’adozione di soluzioni OPT in Cloud.

Quali sono le evoluzioni previste dell’IT?

L’evoluzione dell’IT per un Gruppo come il nostro è guidata dai fabbisogni e dalle scelte del Business.

La componente “sfidante” è quella di apportare innovazione (attraverso componenti tecnologiche e di processo) proponendo progetti e soluzioni economicamente compatibili con le nostre tipologie di Business.

Uno degli obiettivi della Direzione  IT è quindi quello di ricercare ed implementare soluzioni innovative che ci permettano di sostenere i Business del Gruppo, sia gestendo l’attuale portafoglio applicativo e di servizi IT sia favorendo l’ampliamento delle attività del Gruppo – attraverso il nostro supporto alla costruzione di nuovi impianti – e allo stesso tempo mantenere bassa l’incidenza dei costi dell’IT. Per raggiungere questi obiettivi prevediamo un sempre più intensivo utilizzo di soluzioni “as a service” anche attraverso opzioni Hybrid Cloud.

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