Il negozio del futuro e l’innovazione che accelera

Mar 20, 2017
 

Il negozio del futuro è smart e faciliterà gli acquisti velocizzandoli. Parleremo poi di un bot umanitario, di arte accessibile a tutti e del ritorno della pellicola analogica.

 

Il negozio del futuro è qui

Parliamo dello store Diesel in piazza San Babila a Milano, dove i camerini offrono un’esperienza multimediale (oltre che un riparo da occhi indiscreti, durante la prova dei capi prescelti). Uno schermo touch mostra i capi che si stanno provando e le eventuali alternative per taglia e colore, nel caso la prova sia andata male. Il servizio al cliente viene ottimizzato anche grazie alla raccolta dei dati che forniscono allo store informazioni utili in termini di profilazione ed approvvigionamento. In fondo perché essere pieni di taglie 38 se poi la più venduta è la 42?

Ovviamente Diesel non è l’unico brand a lavorare sugli store intelligenti, c’è anche l’esperienza di Ralph Lauren, ad esempio, che ha adottato i camerini smart a New York.

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Un bot che aiuta i rifugiati

Joshua Browder è un brillante ventenne statunitense, che grazie alla programmazione di un bot programmato su Messengere (un risponditore automatico, insomma), è riuscito in passato a contestare ed annullare 250mila multe nella città di New York.

Adesso il suo bot, che si chiama DoNotPay, fa qualcosa in più: aiuta i rifugiati in Nord America a compilare i moduli per l’immigrazione. In Gran Bretagna il bot aiuta addirittura i rifugiati ad ottenere un sostegno economico previsto dalla legge.

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Arte per tutti grazie ad app e social network

Milano nuovamente protagonista dell’innovazione, questa volta in campo artistico. Sotto la Madonnina si celebra la fusione tra “that’s contemporary”, una piattaforma di promozione artistica in città, e “BeArt”, crowdfunding dedicato agli artisti emergenti. Ed è attraverso app e social che gli artisti trovano fruitori, estimatori e anche finanziatori. Il web come nuovo mecenate, ma con una spinta in più: la diffusione dell’arte su ampia scala.

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Pellicola e crowdfunding

L’analogico che rivive grazie al digitale. Con mezzo milione di euro, raccolti su Kickstarter, i giovani Francesco Ferrara e Giorgio di Noto stanno realizando il loro progetto: Lab-Box, una scatola che sviluppa la pellicola senza l’uso di una camera oscura.

Il loro progetto nasce da una passione, quello per la la pellicola, e dalla necessità di poterla utilizzare ancora e di poter sviluppare in modo facie e veloce le foto scattate in analogico.

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