Facebook: un 2017 tra luci e ombre

Dic 22, 2017
 

Facebook chiude il 2017 con molte novità dal punto di vista tecnologico, con l’affinamento del riconoscimento facciale e i tool a protezione della privacy. Ma si moltiplicano anche le cattive notizie

 

Riconoscimento facciale per la privacy

Evitare che altri postino le vostre foto a vostra insaputa. Adesso è possibile grazie al riconoscimento facciale di Facebook che avviserà gli utenti delle proprie immagini postate ma prive di tag.

“L’azienda ha pubblicato una nota nella quale ha spiegato che la nuova funzione sarà opzionale e chi non vorrà utilizzarla potrà disattivarla dalle impostazioni. Tutti gli altri, invece, potranno essere notificati quando sul social network appare una loro foto: secondo Facebook molte persone preferiscono sapere se qualche utente al di fuori della loro cerchia di amici carica un’immagine che li ritrae.”

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Lotta alle molestie

Facebook sta cercando di impedire agli utenti bloccati di entrare in contatto con quelli che ne hanno richiesto il blocco. Si intensifica la lotta a cyberbullismo e molestie.

“L’obiettivo, spiega Antigone Davis, Global head of Safety per Facebook, è quello di rendere “più sicura” la comunità del social. Un insieme globale di oltre due miliardi di iscritti. Le nuove funzioni, aggiunge, sono state pensate raccogliendo i suggerimenti di utenti e di organizzazioni che rappresentano gruppi di persone che spesso affrontano minacce e molestie online, come donne e giornalisti.”

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I social network fanno male?

Nel tempo si moltiplicano le ricerche circa i danni prodotti dall’uso dei social network e adesso arrivano le prime conferme da dipendenti ed ex dipendenti di Facebook.

“Chamath Palihapitiya, assunto nel 2007 e diventato vice presidente, pochi giorni fa ha parlato di “strumenti che stanno distruggendo il tessuto sociale della società”. Salvo poi fare parziale retromarcia. E prima di lui Sean Parker, fondatore di Napster ed ex presidente del social network di Zuckerberg, aveva sostenuto che Facebook sfrutta le fragilità psicologiche delle persone. L’apocalittico Antonio Garcia-Martinez, anche lui ex manager di Facebook e autore di un saggio sorprendente intitolato Chaos Monkeys, ha più volte ripetuto che l’azienda mente sulla sua reale abilità di influenzare le persone.”

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