L’ascesa del Fintech in Italia

Gen 30, 2017
 

di Michela Aliazzo, Analyst di NetConsulting cube

 

 
 

Photo by CafeCredit under CC 2.0

 

Fintech in Italia: lo stato dell’arte

Quello del Fintech è un tema ampiamente dibattuto che riscuote crescente interesse anche in Italia. A livello globale, il trend degli investimenti in Startup Fintech è in costante crescita (15 Mld di dollari investiti a fine Agosto 2016), il numero delle realtà con un’offerta Fintech aumenta in maniera esponenziale, e proliferano i programmi a sostegno del comparto avviati da diversi operatori – non da ultime le aziende del Finance – sintomo quest’ultimo di una volontà, da parte dei player tradizionali, di aprirsi verso eventuali forme di cooperazione.

Partiamo dalla definizione: il Fintech è un segmento di mercato emergente in cui si inseriscono tutte le aziende la cui offerta è volta a innovare, mediante le tecnologie digitali, servizi tradizionali del mondo finanziario. Le aziende che operano in questo mondo, si caratterizzano per la focalizzazione sull’erogazione di uno specifico servizio – caratteristica tipica delle Startup – e per il quale potrebbero trovarsi in una posizione di concorrenza rispetto ai player tradizionali del mondo Finance, Banche e Assicurazioni in primis. Nel Fintech sono ricomprese anche le Startup che sviluppano tecnologia applicata al settore assicurativo – Insurtech – o che ottimizzano gli aspetti legati alla Compliance – Regtech.

Netconsulting cube, nell’ambito dei programmi di Innovation Intelligence avviati da oltre 5 anni sul mondo delle Startup, ha di recente focalizzato le proprie attività di ricerca sulle aziende Fintech in Italia. Considerando le realtà mappate, ad oggi, si contano circa 200 aziende che offrono prodotti e servizi legati al mondo finanziario nel nostro Paese. L’85% di esse presenta una focalizzazione specifica sul Fintech: sono ricomprese nella mappatura generale anche aziende cosiddette “Tech Pure”, ovvero realtà dall’offerta trasversale e declinabile sul mondo Finance. Poche ancora le aziende Insurtech, 8% delle Fintech mappate: si tratta di realtà di recentissima costituzione, a dimostrazione di come il fenomeno stia prendendo velocemente piede in Italia in maniera articolata. Dall’analisi del core business delle Fintech in Italia, emerge che un terzo delle aziende opera in ambito Crowdfunding (una delle aree della Value Chain Fintech). La restante parte offre soluzioni per la gestione dei Patrimoni (Wealth & Asset Management – 20%), per il Payment (20%), per il comparto Prestiti e Crediti (Lending – 10%) e, a seguire con quote inferiori, soluzioni per il Trading e per il Capital Market. Rientrano nel Fintech anche Startup con un’offerta strettamente correlata al tema della Security (7%).

Questa la situazione del mercato italiano lato offerta. Quale l’approccio del mondo Finance verso le Startup Fintech in Italia?

 

Finance e Startup Fintech: concorrenza o complementarietà?

Come già accennato, numerosi sono i programmi a sostegno delle realtà Fintech in Italia, messi in campo da Banche e Assicurazioni con l’obiettivo di accelerarne la crescita. I grandi Gruppi Bancari e Assicurativi stanno mostrando un atteggiamento di apertura e notevole interesse nei confronti del comparto, avvicinandosi alle Startup Fintech in ottica di investimento o partnership, e comunque avviando operazioni volte a integrare le soluzioni innovative nei sistemi tradizionali per accelerare i processi di innovazione al proprio interno.

Da un lato, entrare nel capitale di una Startup Fintech o ingaggiarla come Business Partner significa, per i player tradizionali, sperimentare nuovi modelli di business, adottare modelli di lavoro innovativi e reclutare competenze cruciali per il settore finanziario del futuro. Dall’altro, è impensabile che le realtà emergenti, per definizione agili, trasparenti e focalizzate su specifici ambiti della catena del valore dell’offerta bancaria e assicurativa, possano aggredire il mercato tradizionale e competere con player che nel corso degli anni hanno costruito una customer loyalty solida.

Le controparti sembrano in realtà essere complementari, e l’approccio vincente che si delinea è quello della cooperazione sinergica – o Fintegration, come confermano le recenti operazioni messe in campo da realtà come Banca Sella (intervista in approfondimento); Intesa Sanpaolo, che ha costituito un acceleratore interno di Startup Fintech – Neva Finventures – e ha, inoltre, integrato lo nella propria offerta Marketwall, erogando così servizi di informazione finanziaria e trading alla propria clientela; Unicredit, che si avvale della collaborazione di Anthemis, Venture Capital Londinese specializzato sul Fintech, per cercare realtà su cui  “investire” o da integrare; Che Banca, che con Advise Only e Deus Technology, ha ampliato la proprio offerta con il servizio di Robo Advisory verso la propria clientela. Anche tra le Assicurazioni non mancano operazioni verso il mondo dell’Insurtech: Generali nel 2015 ha acquisito MyDrive Solutions, Startup inglese specializzata nell’uso dei Big Data per la profilazione degli stili di guida; Allianz ha investito ingenti capitali in MoneyFarm; Unipol ha avviato l’incubatore Unipol Ideas; BNP Paribas Cardif che, con il programma di call for ideas Cardif Open-F@b, supporta progetti imprenditoriali più innovativi in ambito assicurativo.

Le Startup Fintech sembrano essere nel radar di Banche e Assicurazioni e i capitali di investimento in questo comparto non mancano. Dal punto di vista degli ambiti tecnologi, emerge come le aree di maggiore interesse siano quelle dei Big Data, sia per Banche che Assicurazioni, delle soluzioni IoT, dei Wearable e della Sensoristica, soprattutto per le Assicurazioni.

Alla luce dello scenario descritto, quello attuale sembra configurarsi come il momento dell’ascesa del Fintech in Italia: per le aziende utenti, l’occasione di portare a compimento progetti di Digital Transformation, a piano da diverso tempo ma di difficile realizzazione senza l’agilità e la capacità, tipiche di una Startup, di ridisegnare processi e servizi in maniera veloce e innovativa.

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